TUBER MAGNATUM PICO

Il Tartufo Bianco del serrapotamo è un’autentica prelibatezza che nasce e cresce esclusivamente nella pittoresca regioni della basilicata. In simbiosi con querce, salici, tigli, pioppi, carpino nero e nocciolo, questo straordinario fungo si sviluppa in un ambiente unico, conferendo al suo aroma e sapore una caratteristica inconfondibile. Il suo aspetto globoso, leggermente irregolare sul peridio con cavità e sporgenze, presenta una superficie delicatamente vellutata dai toni del crema all’ocra, mantenendo una costante vivacità anche a completa maturazione. La gleba, marmorizzata in bianco e giallo-grigio con venature bianche, esprime un carattere visivo appagante. Il profumo e il sapore del Tartufo Bianco del serrapotamo sono straordinariamente intensi e aromatici, evocando sentori simili al formaggio grana. Raccomandato per un consumo a crudo, preferibilmente affettato in fette sottilissime, questo tartufo si presta ad arricchire ogni piatto con il suo gusto unico. Coltivato su terreni soffici e umidi, con una buona ventilazione, questo tartufo richiede una conservazione attenta per preservarne la freschezza. Con tempi di conservazione di 5/10 giorni dalla raccolta, si consiglia di conservarlo in frigorifero, nel reparto verdure, avvolto in carta da cucina (da sostituire quotidianamente) e in un contenitore ermetico. Ricordatevi di non lavarlo prima dell’utilizzo per garantire un’esperienza culinaria autentica e appagante

TUBER UNCINATUM VITT.

Il Tartufo Uncinato è il tartufo tipico dell’autunno: è una varietà di tartufo molto apprezzata perché caratterizzato da un prezzo molto interessante e da un aroma e profumo che riesce a caratterizzare i singoli piatti in cui viene utilizzato. Alcuni lo paragonano al Tartufo Nero Estivo (detto Scorzone), ma il Tartufo Uncinato ha un profumo decisamente più intenso. La grandezza del Tartufo Uncinato può andare da quella di una nocciola a quella di un’arancia e oltre e può raggiungere anche i 700 gr di peso. Proprio come il suo omonimo estivo, il Tartufo uncinato fresco presenta una scorza esterna verrucosa (da cui l’appellativo di Scorzone) ma di colore molto scuro, grigio o nero. Il colore della gleba (polpa del tartufo) va dalle sfumature del nocciola al marrone, con venature chiare e molto ramificate. Le differenze tra Scorzone Estivo e Scorzone Invernale non sono molte ma quest’ultimo presenta un odore più marcato in considerazione dei terreni particolarmente umidi in cui si trova, che conservano ben definiti l’odore del bosco e della vegetazione che lo accolgono. L’ambiente in cui si sviluppa il Tartufo Uncinato è presso gli alberi di cerro, roverella e carpino nero che può considerarsi la pianta simbionte di elezione. Poiché l’Uncinato mal sopporta la siccità e ha bisogno di terreno molto umido, lo si trova in zone ombreggiate e fresche, in cui non arrivano i raggi del sole.

TUBER MELANOSPORUM VITT.

Il peridio è abbastanza omogeneo, la superficie bruno nerastro con sfumature color rosso ruggine, la gleba è nero-bruna tendente al viola o al rossiccio, con venature biancastre fitte e sottili e con contorni ben definiti. La forma tondeggiante con verruche o lobi. Il profumo è piacevolmente intenso, aromatico e fruttato. Predilige colline e montagne con poca vegetazione. Vive in simbiosi con roverelle, lecci, cerri, tigli, noccioli, carpini neri e piante di cisto. Dopo il tartufo bianco, questa specie è la più pregiata. È diffuso in Italia, Spagna e Francia. Esprime tutta la sua eleganza una volta cotto. Tempi di conservazione: 5/10 giorni dalla raccolta. Conservare in frigorifero avvolto in carta da cucina (da sostituire quotidianamente) e in contenitore ermetico. Non lavare prima dell’utilizzo.

TUBER BORCHI VITTAD.

diffuso in tutta la penisola italiana ed ha caratteristiche simili al tartufo bianco perché si presenta con forma rotondeggiante e regolare con cavità e sporgenze, è liscio e di colore bianco sporco. In realtà quando giunge a maturazione diventa scuro sia dentro che fuori. Non raggiunge quasi mai grosse dimensioni. Si distingue dal bianco pregiato per l’aroma: tenue all’inizio, tendente ad assumere forti toni di aglio successivamente. Il suo valore commerciale è nettamente inferiore al bianco. Predilige terreni calcarei e boschi di latifoglie come cerri, lecci e roverelle, o di conifere come i larici, i cedri, gli abeti e alcune specie di pino. Profumo e sapore: meno intenso e più pungente rispetto al tartufo bianco. È preferibile utilizzare cotto, in quanto non particolarmente digeribile a causa dell’elevata acidità. Tempi di conservazione: 5/7 giorni dalla raccolta. Conservare in frigorifero avvolto in carta da cucina (da sostituire quotidianamente) e in contenitore ermetico. Non lavare prima dell’utilizzo.

TUBER AESTIVUM VITT.

In latino Tuber Aestivum Vitt. Il suo duplice nome deriva dalle due caratteristiche principali di questo Tartufo: il periodo di raccolta, da aprile a novembre, e il peridio – ovvero la parte esterna – costellato di verruche caratteristiche.
Lo Scorzone è simile al Tartufo Nero Pregiato ma si distingue per un diverso, nero-grigio, e per le caratteristiche verruche esterne. La sua polpa bianca diventa marrone con la maturazione e si riconosce per un odore di nocciola, quando giunge a maturazione finale.
Per questo è una delle nostre Passioni più Intense.

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